Il Risveglio in “pillole”

i famosi “salvatori del Mondo”…

Buongiorno a tutti, chiedo già di scusarmi ai Professionisti Psicologi, che leggendo il titolo chissà cosa stanno pensando, in realtà nulla di tecnico, non essendo la mia materia non mi permetto nemmeno lontanamente di parlarne da un punto di vista Medico.

Mi sono solo presa la libertà di appropriarmi delle parole “Salvatori del Mondo” che ha attinenza nel nome alla “sindrome del salvatore o della crocerossina” ma solo per dare un’idea della questione legata al parallelismo “scusa-bugia” in ambito di ricerca spirituale.

In questo caso l’accezione si vuole collegare al fatto che, nel percorso di ricerca personale, a volte, piuttosto che prendersi quello che io chiamo “pugno in faccia” ci nascondiamo dietro scuse, mentendo a noi stessi, tramite le bugie.

Mi capita spesso che le persone si rivolgano a me sui social, dicendo di non sentirsi appartenenti a questo Mondo, a parte consigliare loro di poter cercare nei professionisti che aiuterebbero a capire magari la diversa provenienza di questo sentimento, apro parentesi (purtroppo c’è ancora chi, nel 2022 pensa a loro come “ma perché mica son pazzo”! ), detto questo, nel presente articolo, proviamo solo a ponderare e compiere riflessioni su questo “bisogno” di cercare qualcosa dentro di sé che però quando si si trova davanti al primo ostacolo, cerca in soluzioni facili ed in mille scuse, una via di fuga.

Mi addentro assieme a Voi, in un terreno delicato, spero di farlo nel modo più delicato possibile, ed in base anche alla mia esperienza personale e studi svolti fin’ ora.

Pensare che il percorso spirituale sia semplice, o che esista una formula magica che possa, forse renderci luminosi e perfetti? o scappare in altri Mondi aspettando che qualcuno o qualcosa venga a prenderci?, intanto non regge, non esistono formule e perfetti non si arriverà mai ad esserlo.

Siamo pieni di blocchi, muri o nodi karmici, chiamateli come meglio preferite. Nasciamo ed iniziamo ad apprendere. Accettiamo di apprendere ciò che ci viene detto e spesso non ci poniamo nemmeno la domanda: ma è giusto che si faccia così, non c’è altro modo?.

Accumuliamo informazioni e poi, ad un certo punto, qualcuno inizia a farsi domande. Poi, quando si comincia a parlare concretamente del “Perché” ci si sente così e si trovano alcune risposte (che non piacciono), arriva il bivio cardine, il primo fra tanti, c’è il rifiuto totale di vedere le cose sotto un’altra luce e qui compare la bugia detta a se stessi come a giustificarsi, oppure incassano il pugno e decidono di procedere.

Premetto che la Verità non la sa nessuno, non la detiene nessuno, personalmente a forza di cercare, di iniziare a comprendere me stessa, sono arrivata a cominciare a percepire che il primo passo è quello di mentirsi meno possibile. Diffidate da chi vi dice “io non dico bugie mai” lo sta facendo in quel momento e sinceramente diffidate di chi pensa di “essere arrivato”. Non vi sono Profeti da millenni a questo Mondo, ne Buddha. Tantomeno filosofi.

L’ordine caotico in cui esistiamo, abbiamo contribuito in prima persona a crearlo, cercare di vedere le cose e accettarle è davvero complicato. Mi regalarono un libro “Guarisci la tua vita” di Luise Hay, mi aiutò molto ad avvicinarmi alla parte psicologica collegata alla ricerca della spiritualità, ha concretizzato e messo in discussione molte cose mettendomi dinnanzi a delle scelte. Accettare o scappare. E da lì iniziarono i pugni dritti in faccia, riuscire a comprendere cosa fossero e da dove realmente arrivassero i miei blocchi, legati ad esperienze del vissuto. Mi negavo l’evidenza, non volevo accettarla, ne avevo paura e costruivo scuse. Ma per capirsi a fondo bisogna essere quanto più onesti possibile con se stessi. Pensare di “salvare” il Mondo senza prima nemmeno sapere se si è in grado si “salvare” se stessi da noi stessi, in questa lotta di resistenza continua tra i due lupi che ci vivono dentro, è gran difficile.

Per questo volevo parlare delle scuse e delle bugie, in molti mi dicono, sento di avere uno scopo, di cambiare il Mondo, sorrido ma come una mamma sorride al proprio figlio, perché poi si fermano ad un elenco scritto da chissà chi di “scopri se sei uno starseed se almeno una volta nella vita ti sei sentito…e partono con 12 punti elencati”, un po’ come per la cartomanzia o l’oroscopo, chi mai nella sua vita si è sentito speciale? diverso? incompreso? ecc ecc. Attese di invasioni aliene per andare in posti lontani sicuri di poter essere sereni li. Poniamo anche che domani qualcuno venga portato via, non è il luogo a far di nessuno una persona migliore, l’Alessia che scrive ora qui sarebbe la stessa che verrebbe portata altrove. Ed ecco che parte la moda dell’ essere un Essere proveniente da altri Mondi in attesa di cosa? Di scappare dalla realtà che ti seguirà comunque. Una realtà che poi già in superficie con due domande, sfocia in sentimenti di inadeguatezza, di sentirsi in gabbia, di non aver via di uscita.

Queste sensazioni, dette da chi mi dice, sai, sono un essere di Luce venuto qui per salvare, si fermano subito non hanno modo di andare avanti. Si proietta qualcosa che non si può avere per il semplice fatto che se non riesci a concretizzarla qui non la potrai concretizzare da nessun’altra parte.

Così mi ritrovo dinnanzi a persone alle quali semplicemente cerco di consigliare di guardarsi dentro, dove vivono le risposte.

E sono paure del vivere una vita qui che non gli piace ma che hanno accettato così che piaccia o meno, e se cerchi di far comprendere che si può cambiare iniziano le scuse i “eh ma….” “sì però”, cose che capisco perché le ho vissute in prima persona pure io…il rifiuto, il crearsi scuse per non affrontare e mi spiace, cercano risposte ma io non ne ho. Ogni individuo è a sé, ha il Suo percorso lo dico spesso. La spiritualità la si trova o quantomeno inizia ad essere percepita una volta valicato tutti i muri, compresi ed è davvero lunga una vita.

Forse il ruolo di chi sta magari, “più avanti” come hanno fatto con me tanto tempo fa, è quello proprio di condividere certe conoscenze, magari, riuscire ad essere utili a qualcuno. Pensare in grande spesso ci fa rimanere bloccati, e non è detto che, tra la moltitudine di esseri umani non vi sia chi un giorno compirà gesti dei quali verranno a conoscenza in tanti ma non dimentichiamo che l’energia agisce ad onde risonanti, come quando buttiamo un sasso nel lago, l’onda si propaga e arriva lontana dove poi vi sarà lanciato un altro sasso che a sua volta creerà le sue onde.

Il cambiamento parte da noi, nel quotidiano, nell’uso della parola, nel modo in cui stiamo immersi nel Mondo. Nel come reagiamo alla vita e questo nasce da dentro ma necessita di Amore, Comprensione, Ricerca continua. Essere la miglior versione di se stessi in questo meraviglioso viaggio chiamato VITA.

per il momento concludo qui, grazie di aver dedicato del tempo a leggere il mio personale pensiero. Vorrei chiedervi, se vi va, di passare sul canale YouTube dove è uscito ieri un nuovo video dedicato alla “PRIMA ALCHIMISTA DONNA DELLA STORIA” cliccando qui o guardandolo qui sotto.

Grazie a tutti di cuore, ricordatevi che siamo tutti connessi e usare bene la parola aiuta ad innalzare le vibrazioni della nostra amata Terra.

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