Pianta dell’Immortalità

Origini e Proprietà

Buon Martedì a tutti, oggi parliamo di una pianta alla quale è stato dato popolarmente il nome di “erba dell’immortalità”. Scopriamo assieme quali segreti si celano in lei.

Origini e Storia

Nome corretto: Jiaogulan “Gynostemma Penthaphyllum” la Pianta dell’ Immortalità Conosciuta anche come “erba fatata” o “ginseng meridionale”. La gynostemma pentaphyllum è conosciuta anche col nome di Ginpent , Jiaogulan o “Makino” e ha innumerevoli proprietà terapeutiche conosciute fin dall’antichità infatti nei testi di medicina cinese, viene classificata come una pianta dagli effetti miracolosi e si usava già nel 1330 A.C.

Le sue virtù sono conosciutissime nel settore della fitoterapia e oggi che è coltivata e conosciuta anche in Italia, viene coltivata soprattutto nelle pianure del Nord dell’ Italia. Oramai le proprietà terapeutiche di questa pianta sono talmente tante e talmente apprezzate che gli appassionati di fitoterapia, la coltivano persino in giardino o sul balcone di casa. 

 Nell’antichità veniva chiamata “albero dell’immortalità”, “albero della vita eterna” e si credeva che fosse miracolosa.

Ricette antiche giunte dall’oriente proprio perché “l’erba dell’immortalità” non fa parte della tradizione occidentale, a differenza di altre piante officinali.

La tradizione orientale da tempo la usa sotto forma di pillole, tavolette masticabili, capsule, bustine per preparare tisane e infusi caldi. Prevede anche la preparazione di succhi ottenuti mediante un processo particolare di centrifuga che ne mantiene intatte tutte le qualità terapeutiche.

Da sempre, gli imperatori cinesi si sono profondamente interessati alla loro medicina tradizionale e quindi anche al Gynostemma.

Questa pianta è citata come bevanda rinfrescante in libri di meditazione ed in manoscritti cinesi sin dal XIII (tredicesimo) secolo. Numerose leggende sono associate al Gynostemma, inclusa una sull’imperatore cinese Fu Shou, il cui nome significa fortunato immortale.

La storia racconta di un viaggio dell’Imperatore verso una delle sua province. Mentre lui e i suoi cortigiani riposavano, i servitori come d’abitudine, cominciarono a preparare del tè. Improvvisamente da una pianta si staccarono delle foglie e caddero nell’acqua che bolliva creando, così, un infuso aromatico. Fu Shou assaggiò la bevanda e la trovò deliziosa molto rinfrescante ed energizzante. Si tratta di uno dei primi testi dove compare una descrizione del Gynostemma.

Più avanti nella storia nei manoscritti e nelle sacre scritture si trovano numerosi riferimenti all’erba dell’immortalità e ai sui benefici.

Nel XX (ventesimo) secolo, diversi studi fatti sugli abitanti dei villaggi di montagna della cina meridionale, luogo d’origine del Gynostemma, hanno messo in luce il fatto che, queste popolazioni consumavano queste foglie molto più frequentemente del tradizionale tè verde.

In uno di questi villaggi, situato nella provincia di Guizhou, molto vicino alla montagna di Fanjing, si scoprì un alto numero di centenari, e pare che molti abitanti non morissero prima di raggiungere i cent’anni d’età. Si dice che preferissero il Gynostemma al Ginseng e che lo bevessero prima di affrontare una giornata di lavori pesanti, per accrescere la loro forza e resistenza, e anche alla sera, per alleviare la fatica. Gli abitanti del villaggio usavano il Gynostemma anche come trattamento contro il raffreddore e altre malattie infettive, e sembra che fosse molto efficace.

Negli Stati Uniti si trovano capsule approvate dal Ministero della Sanità. Se ne sconsiglia un uso eccessivo, massimo 3/4 foglie al giorno.

Dolcificante naturale. Il The fatto con le foglie di Jiaogulan è privo di caffeina e ha un sapore leggermente amaro. Si accompagnano bene anche mescolate con l’insalata.

Caratteristiche

Una pianta rampicante autoctona delle regioni montuose del sud della Cina e in altre parti dell’Asia. Appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, che comprende cetrioli e meloni.

Proprietà

La Gynostemma Pentaphilla viene descritta come uno degli adattogeni più validi, con effetti anti età e aumento della forza fisica. Ha una buona capacità di stimolare le difese immunitarie e questo è dovuto alle numerose saponine presenti.

Aiuta a combattere lo stress, a controllare l’emicrania ed i disturbi gastrointestinali, i livelli di zucchero nelle persone affette da diabete.

Gli studi hanno quindi dimostrato che, la Gynostemma pentaphylum, utilizzata in modo corretto, contribuisce a rallentare i processi d’invecchiamento, tiene sotto controllo il colesterolo, aiuta la memoria e migliora la funzionalità del fegato. Stimola il metabolismo. “L’erba dell’Immortalità” si è rivelata anche utile per chi sta seguendo una dieta dimagrante: niente di miracoloso, semplicemente riesce a incrementare il metabolismo dei grassi. Più energia per i muscoli. È stato scoperto che proprio la sua azione benefica sul metabolismo migliora la capacità del fegato di inviare zuccheri e carboidrati ai muscoli, processo fondamentale per la conversione in energia.

e con questo è tutto, grazie di esser stati tra le righe di questo articolo, spero vi sia piaciuto, se avete domande o altro scrivetele nei commenti.

Buona giornata a tutti e ricordatevi di usare parole gentili tra voi.

2 pensieri riguardo “Pianta dell’Immortalità

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