Diaspro

la pietra screziata

Buon Giovedì, da un antico libro di Ildegarda Von Bingen e non solo, iniziamo a conoscere le qualità ed i benefici delle pietre e minerali.

ETIMOLOGIA

La radice del nome Diaspro è greca (iaspis), nel latino classico iaspis che si trasformò in diasprum nella forma latina medievale. Il significato è “pietra screziata“.

Nel Medioevo Hildegard Von Bingen fornisce la seguente descrizione del Diaspro, nel suo trattato Physica: “Il diaspro cresce quando il sole, dopo l’ora nona, volge ormai al tramonto. Viene riscaldato dall’ardore solare, tuttavia è più d’aria che di acqua o di fuoco”.

CRIOSITA’ E LEGGENDE

Il diaspro figura come l’ultima pietra della quarta fila delle gemme decorative presenti nel pettorale del giudizio di Aronne (Esodo 28,15-21), ma come adornante la prima struttura muraria su cui poggia la città di Gerusalemme (Apicalisse 21,19-20).

Una leggenda racconta che l’elsa della spada di Sigfrido, l’uccisore dei draghi, era impreziosita da un Diaspro Rosso, posto al fine di infondergli coraggio per le prove che doveva affrontare.

Anticamente gli veniva attribuita la virtù di neutralizzare qualsiasi tipo d’incantesimo. Gli indiani d’America lo usavano nei riti per far cadere la pioggia, da qui il nome di “portatore di pioggia”. Gli antichi egizi consideravano il diaspro sanguigno l’emblema del sangue della dea Iside e lo usavano come amuleto in forma di scarabeo.

Nell’albero della vita ebraica troviamo una sefirot legata al colore rosso ed è “guarda caso” la sefirot che rappresenta forza e perseveranza.

INFLUENZA SUL PIANO FISICO

Il diaspro rosso lavora direttamente sul primo chakra (di colore rosso, chiamato chakra della radice, corrispondente anche al sangue e circolazione) e stimola la Kundalini. Usato anche per effettuare la pulizia energetica dell’aura. Considerata la pietra che riaccende la passione e dona creatività. Aiuta a connettersi con la terra, per questo motivo molto appropriata ad esempio durante il radicamento.

Ildegarda ne consigliava l’uso per curare malattie legate all’apparato uditivo. Formandosi sotto l’influsso dell’aria, elimina le malattie legate alle linfe del corpo, per questo è utile nella malattia dell’udito.

Un diaspro riscaldato ed inumidito dal fiato può essere inserito nelle radici, così il calore giunga alla testa agevolando lo scioglimento degli umori organici (muco) presenti nelle cavità. Utile anche per curare la gotta e per le partorienti.

Rimedio per il dolore al cuore e per i sogni turbati. Nel primo caso si dovrebbe posizionare la pietra fredda sul petto fino a quando il calore del corpo non l’abbia riscaldata; nel secondo invece bisogna tenerla accanto a sé mentre si dorme.

CRISTALLO TERAPIA e MEDICINA MODERNA

I primi ad usare il diaspro, nelle sue diverse varietà, sono stati gli ittiti e, successivamente, gli egiziani, i fenici e gli etruschi. I cinesi lo annoveravano fra le pietre Yu, cioè “pietre sacre”.

Anche secondo la visione moderna, i diaspri rossi, stimolano la circolazione del corpo. Quelli gialli attivano il sistema immunitario, hanno funzione depurativa e disintossicante quando sono verdi. Molte analogie legate al colore delle pietre si possono riscontrare con il colore delle piante, con identiche virtù nel mondo vegetale.

La curcuma ad esempio è gialla e come il diaspro giallo attiva il sistema immunitario.

PSICO-SPIRITUALE

Diversamente da altre pietre, il cui potere protettivo è dato dalla capacità di schermare, assorbire o portare la luce, la fama di amuleto del diaspro è legata al potere di attivare le forze luminose, consce e inconsce, di chi lo indossa in modo tale da non permettere all’ombra di entrare. Infatti la parola chiave di questa pietra è Attivazione, ossia vitalità, instancabilità, perseveranza, spintapropulsiva, innalzamento di tutte le forze del mondo materiale e di quello sottile.

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Importante è Conoscere le energie sottili che esistono nell’Universo, nulla è LA SOLUZIONE se il cambiamento non parte in primis in voi stessi. L’uso della conoscenza è un mezzo per procedere nel cammino, non una scorciatoia per arrivare alla meta senza aver compreso l’importanza del viaggio.

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Buona giornata a tutti e cercate di usare parole gentili tra voi.

2 pensieri riguardo “Diaspro

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