VIAGGIO NELLA MEDITAZIONE PARTE I

QUANDO IL CORPO SMETTE DI ASCOLTARE L’ANIMA TUTTO MUORE

In passato, miei carissimi lettori e lettrici, pochi avevano “accesso” a determinate pratiche, vi sono stati nella storia personaggi che erano dediti alla preghiera od altro che poi venivano chiamati maghi, sciamani, saggi, druidi o filosofi.

Molti credono che la meditazione sia parte della “magia”, ma se vi dicessi di sì, sapreste davvero che cos’è la “magia”? Niente alambicchi, ampolle o strane litanie e riti, nulla di tutto questo. La “magia” è la conoscenza e la conoscenza porta alla comprensione e la comprensione alla parte conscia di ciò che si è appreso.

Parlo spesso, nei mei post, di Ildegarda, Suor Ildegarda nello specifico, ma potrei menzionare tantissimi personaggi che grazie alla conoscenza del proprio essere hanno potuto andare al di là della normale comprensione, Gustavo Rol, Nikola Tesla, Ettore Majorana e potrei andare avanti per pagine e pagine, ma vediamo assieme come iniziare…

LA MEDITAZIONE

Basilarmente è molto semplice, meditare significa esaminare con grande attenzione, considerare a lungo e profondamente.

Sostanzialmente è trovare del tempo per stare con sé stessi in una società che ci butta nella mischia giornalmente, la capacità di stare da soli è una condizione difficile da contemplare.

Una volta una persona mi disse, se stai con te stesso non hai altri da giudicare che te medesimo. Efficace come frase, corta ma efficace, dato che il giudizio è il pane quotidiano della società moderna.

Il primo step quindi, che può sembrare semplice è proprio quello di ritagliarsi uno spazio di tempo e di luogo dove poter iniziare a stringere un rapporto di intimo approccio con il nostro io interiore.

Quella vocina che vi gira nella testa, quel qualcosa che vi dice fallo o non farlo, quel lato tanto speciale quanto scontato che chiamiamo Sè.

Serve la volontà, vi assicuro che se lo si vuole davvero lo si ottiene, l’ascensione spirituale non è una cosa di nicchia, chi vi dice “io faccio questo perché ho una capacità che non tutti hanno” vi sta mentendo.

Perché si dovrebbe desiderare di entrare in connessione con il proprio essere spirituale?

Se cercate da me una risposta non la troverete, perché il motivo è unico come ognuno di voi è essere unico sulla terra e nell’intero universo.

Se siete qui a leggere una volontà, magari remota con una motivazione ben precisa c’è!

Iniziare a praticare la meditazione

La prima cosa, come accennavo poco fa è ritagliarsi del tempo. Non ne serve molto soprattutto all’inizio perché sarà un cammino non una corsa ai 100mt.

  1. trovate in casa o fuori un luogo appartato, sicuro che vi garantisca di non essere disturbati ne da telefoni, rumori vari o persone
  2. potete stendervi o rimanere seduti, l’importante è che vi sentiate comodi
  3. luce soffusa o penombra

Cercate di mantenere questo esercizio per almeno 10 minuti

Una volta che vi sarete messi comodi si comincia chiudendo gli occhi ed iniziando a respirare lentamente, respiri profondi e lenti per portare il battito cardiaco ad una frequenza lenta e rilassata, inspirate lentamente ed espirate con lo stesso ritmo. Dovreste iniziare a sentire del torpore a livello gambe, non spaventatevi, distendete i muscoli, rilasciate la mascella, lasciatevi cullare dal vostro respiro.

Consiglio personale, ripetete solo questo esercizio finché non lo sentirete naturale, perché vi aiuterà a raggiungere uno stato di rilassamento muscolare ed ad imparare a shiftare da una situazione di guardia vigile ad uno stato di relax.

Man mano tutto diverrà semplicemente naturale. Come andare in bicicletta.

Una volta terminati i 10 minuti, non alzatevi di scatto, prendetevi qualche istante per riaprire gli occhi e riportare il corpo allo stato vigile.

In questa prima fase di incontro alla meditazione non preoccupatevi se vi girano pensieri per la testa, se riuscite provate a sgombrare la mente, nella seconda parte capiremo come focalizzarci su un punto facendo si che i pensieri inizino a disperdersi.

Una cosa importantissima, non c’è un tempo massimo o minimo per imparare a meditare ognuno ha le sue tempistiche. Quindi non preoccupatevi se vi servono 15 giorni o 2 giorni per entrare in confidenza con la respirazione.

Potete aiutarvi con:

  1. traccia audio di sottofondo con suoni della natura oppure musica a 432hz, così da agevolare gradualmente l’abbassamento delle onde cerebrali attraverso i Delta, Theta, Alpha e Beta.
  2. utilizzare degli incensi od olii essenziali (consiglio la lavanda)
  3. accendere una lampada, che sia di sale o lampada normale basta che la fonte di luce non sia diretta su divoi
  4. tenere accanto o sul chakra del terzo occhio un ametista (ricordatevi di passarla prima per qualche minuto sotto l’acqua corrente fredda così scarica le energie accumulate)

Lo scopo di questo primo approccio meditativo è di mettervi a vostro agio con voi stessi, il vostro corpo, il vostro spazio prossemico.

Buona giornata a tutti e se avete bisogno di qualcosa scrivetemi sotto l’articolo o inviatemi una mail nel form che trovate nei contatti.

Se vi fa piacere seguite la pagina instagram ed il canale YouTube Erbe del Benessere.

Grazie!

18 pensieri riguardo “VIAGGIO NELLA MEDITAZIONE PARTE I

    1. Concordo poesia, diario e narrativa è un modo per analizzarsi e analizzare. Per me anche terapeutico. Hai pubblicato qualcosa??! Andrò a vedere sul tuo blog…Ciao!!

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      1. si un’introspezione continua…grazie per le visite..ho pubblicato tre raccolte di poesia ” terre incolte” e ” mi prende d’amore una forma” e la terza, “cuciture” non è in vendita perchè mi è stata pubblicata da una fondazione del mio paese d’origine…buona giornata a te Enza

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      2. Grazie Nadia, andrò a vedere… cara collega!! Anche io ho finalmente pubblicato una raccolta di racconti scritta proprio fra 2019 e 2020… Si chiama Solo un viavai di nuvole… Buona a te, a presto!

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  1. Eh siamo alla fine della settimana e un ritaglio di tempo per guardarsi dentro e cercare cose che fuori non troverai mai, forse si, ci vorrebbe.. Ho quarzo rosa, pietra verde.. Forse quella gialla no.. Devo cercare ma temo che nel caos post trasloco-pre prossimo trasloco impossibile.. Grazie Alessia!!
    Ps, ho con me la pietra che ho lavato…

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    1. Ciao Enza, puoi anche meditare senza le pietre, se ci sono risultano un aiuto in più ma non sono indispensabili! Poi un post alla volta vedremo come passare dalla
      MeditaIone rilassante alla
      Meditazione autocurativa è così via! Bene tienila con te più vicina possibile al corpo se riesci

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      1. Ok grazie Alessia… Mi fido della mia, personale “Morgana”.. Eheh ehhe.. Ti confesso che ho poco spazio ora, quindi posso solo stare seduta o distesa, col rischio di addormentarmi dopo la tisana passiflora canapa..

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      2. ahahah Morgana, carina! L’importante è che riesci a star comoda e se prendi sonno bene signfica che lo stato di rilassamento è profondo, poi la gestione rilassamento profondo in stato di veglia si apprende un po’ alla volta. Evviva le tisane!

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