CRISTALLI E CHAKRA

PULISCI E ALLINEA I TUOI CENTRI ENERGETICI

Se si vuole trovare i segreti dell’universo, bisogna pensare in termini di energia, frequenza e vibrazioni.
(Nikola Tesla)

I cristalli, la mineralogia li studia da un punto di vista scientifico, ed è stato appurato che le pietre portano con sé una specifica energia. Questa energia può aiutare proprio in relazione alle vibrazioni che emana il nostro corpo ed ogni singolo organo al suo interno.

Molte conoscenze antiche sono state occultate volontariamente o meno, non sono qui per enunciare complottismi o cose simili, sta di fatto che molte pratiche curative, usate anche da medici della chiesa come Suor Ildegarda di Bingen, siano state dimenticate e rilegate ad un pubblico di nicchia quando invece, tantissime prove scientifiche confutano tutt’oggi la loro efficacia in ambito curativo.

Esistono cristalli per i diversi punti energetici ma poi esiste quello che è lo studio dei cristalli adatti ad ogni singolo individuo per il superamento di un momento particolare della propria vita o di un malessere o malattia.

Ho spesso consigliato alle persone di utilizzare i cristalli in base agli studi fatti non solo sui testi di Ildegarda ma in moltissimi altri anche universitari.

Oggi conosciamo, quali pietre sono associate ai 7 hub, le loro caratteristiche e come usarli, in un secondo momento vedremo le pietre in relazione a disturbi fisici in uno spettro più amplio.

PIETRE PREZIOSE E VIBRAZIONI BENEFICHE

Pietra per il 1° chakra: sappiamo, perché visto ieri, che il 1° chakra è quello della radice, colore rosso, elemento associato è la terra, l’elemento più condensato della materia.

La pietra idonea a questo chakra è il diaspro rosso

Come usarlo, innanzitutto più è grezza, non lavorate meglio è perché oltre a rilasciare energie le accumulano durante la lavorazione e quando si acquistano pietre in generale bisogna scaricarle, cioè passarle sotto l’acqua corrente per qualche minuto e poi iniziare a portarle con sé.

Operazione, questa, che va fatta ogni 3-4 giorni per consentire loro di rigenerare le vibrazioni. Alcune pietre hanno bisogno di esposizione al sole anzichè all’acqua ma comunque l’elemento acqua è quello più a portata di mano e rapido.

La si porta con se, in tasca, al collo, meglio se a contatto con la persona quindi nella borsa non servirebbero a nulla ed ancor meglio se a contatto con la pelle. La si utilizza anche durante la meditazione in questo caso posizionando la pietra nel punto del chakra corrispondente alla radice quindi pube, basso ventre.

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Pietra del 2° Chakra: il colore associato è l’arancione, la zona è quella dell’ombelico. Si riferisce alla gioia di vivere, il piacere e le emozioni in generale. La sessualità come fonte elevata del massimo piacere non solo fisico. Significa anche provare piacere nel socializzare, mantenere rapporti buoni e sani con gli altri.

La principale pietra collegata è la corniola

La si porta con se, in tasca, al collo, meglio se a contatto con la persona quindi nella borsa non servirebbero a nulla ed ancor meglio se a contatto con la pelle. La si utilizza anche durante la meditazione in questo caso posizionando la pietra nel punto del chakra corrispondente splenico.

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Pietre del 3° Chakra: il plesso solare, il colore è il giallo, la posizione è l’alto bacino, la bocca dello stomaco, dove si annidano le emozioni represse e le paure.

La pietra destinata a questo chakra è la calcite gialla si indica anche l’ambra che è una resina naturale

La si porta con se, in tasca, al collo, meglio se a contatto con la persona quindi nella borsa non servirebbero a nulla ed ancor meglio se a contatto con la pelle. La si utilizza anche durante la meditazione in questo caso posizionando la pietra nel punto del chakra corrispondente bocca dello stomaco.

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Pietra del 4° Chakra: il centro dei sentimenti, non solo dell’amore verso un partner ma anche e soprattutto dell’amore verso se stessi. Questo chakra è collegato ad un altro chakra e agisce nell’istinto, nel sesto senso e nella parte fanciullesca.

La pietra collegata a questo chakra è l’avventurina verde

La si porta con se, in tasca, al collo, meglio se a contatto con la persona quindi nella borsa non servirebbero a nulla ed ancor meglio se a contatto con la pelle. La si utilizza anche durante la meditazione in questo caso posizionando la pietra nel punto del chakra corrispondente la parte centrale del petto all’altezza del cuore.

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Pietra del 5° Chakra: il centro dei sentimenti espressi, conosciuto come il chakra della gola, sede della comunicazione con gli altri. Flusso energetico che esce fuori, quando si dice “dar peso alle parole” è questo, ciò che diciamo agli altri è ciò che fa parte di noi. Chi soffre spesso di problemi alla gola, laringe, faringe ecc, ha un blocco energetico in questa zona.

La pietra è la sodalite

La si porta con se, in tasca, al collo, meglio se a contatto con la persona quindi nella borsa non servirebbero a nulla ed ancor meglio se a contatto con la pelle. La si utilizza anche durante la meditazione in questo caso posizionando la pietra nel punto del chakra corrispondente la gola.

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Pietra del 6° Chakra: qui arriviamo al famoso “terzo occhio”, che cercherò di spiegare meglio in un articolo solo dedicato a lui, da questo punto posto all’incrocio delle due arcate sopracigliari, è il centro dell’intuito, del sesto senso, della spiritualità. La capacità di percepire e poi comprendere l’etereo, l’energia vibrazionale che ci sta intorno del visibile e del non visibile.

La pietra è l’ametista

La si porta con se, in tasca, al collo, meglio se a contatto con la persona quindi nella borsa non servirebbero a nulla ed ancor meglio se a contatto con la pelle. La si utilizza anche durante la meditazione in questo caso posizionando la pietra nel punto del chakra corrispondente il centro della fronte.

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Pietra del 7° Chakra: qui arriviamo alla corona, la sommità del capo, quella sommità da dove parte un fascio di energia vibrazionale legato all’essenza spirituale più elevata. Pensate che ognuno di noi, nessuno escluso può arrivare a tale consapevolezza senza doversi chiudere in un eremo od altro, ovvio e lo dico, questa fase fa parte di un lavoro dentro di sé molto profondo. Qui stiamo parlando della vera scoperta della propria parte animica.

La pietra è il cristallo di rocca (pensate che si dice essere così puro da racchiudere in sé la purezza di una goccia d’acqua sorgiva)

La si porta con se, in tasca, al collo, meglio se a contatto con la persona quindi nella borsa non servirebbero a nulla ed ancor meglio se a contatto con la pelle. La si utilizza anche durante la meditazione in questo caso posizionando la pietra nel punto del chakra corrispondente alla sommità del capo.

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Queste appena viste sono le pietre che hanno a livello subatomico una vibrazione, bisognerebbe osservarli a microscopio, di conseguenza emettono determinati flussi di energia, dovuti anche dalle componenti minerarie a loro interno, che si posizionano nelle stesse lunghezze d’onda dei vari hub facendo trarre al corpo benefici ed agevolandone lo sblocco.

Noi siamo un po’ come le vecchie radioline che si dovevano sintonizzare in base alle radiofrequenze, noi siamo un’antenna che necessita di trovare le onde giuste per risuonare in modo corretto.

La parola, il pensiero, i gesti sono potenti perché esprimono la nostra essenza, più l’essenza è equilibrata più le vibrazioni emesse saranno benefiche a noi ed agli altri, per questo sarebbe importante una tendenza in massa alla conoscenza di determinate cose come queste, perché siamo legati energeticamente gli uni agli altri e questo legame, che in antichità veniva chiamato “filo rosso” o “filo di Arianna” era ed è il percorso di consapevolezza che entra in noi ed esce toccando gli altri. Siamo parte di un flusso energetico universale non dimentichiamolo mai.

Per oggi è tutto, vi invito al prossimo articolo dove parlerò dell’importanza della meditazione ed introdurrò delle indicazioni semplici per iniziare a praticarla,

Grazie di cuore!

Alessia

16 pensieri riguardo “CRISTALLI E CHAKRA

  1. che belle queste pietre! e il pensare di vivere meglio e in sintonia con se stessi..pensare anche che le cose abbiano un’anima, e pensare di farci andare meglio le cose…sono attratta da quest’idea( io che mi affeziono anche all’auto)…chissà se la natura dei minerali può darti un vedere la vita in modo diverso! grazie Alessia e buona giornata

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      1. Il racconto?? Magari poi lo pubblico sul blog.. Magari inizio una nuova rubrica tipo Cose e cose.. che so…Idea!! intanto, se ti va, cercalo in Solo un viavai di nuvole, presente anche su Feltrinelli.. Sono particolarmente legata a questo piccolo libro scritto e finito di corsa, l’anno scorso… Il mio primo libro di racconti..

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      1. Siiii!! All’epoca la presi per diverse ragioni tra cui la più banale.. il colore verde. Negli anni poi mi sono appassionata sempre di più..quindi tra anelli collane.. e nella borsa.. in effetti sembro una miniera ahahahaahha
        Super top questi post!!!

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  2. Buon giovedì cara Alessia e tutti!! Si, ho alcune venturine (che ho preso dal giardino dei libri) e altre pietre sparse qua e là.. Non sapevo delle corrispondenze varie, quindi molto interessante!! Grazie ancora, come sempre..
    Magari da domani me la metto in tasca.. Chissà….

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