CALMA CALMA CAMOMILLA

LA PICCOLA E DOLCE PIANTA GOVERNATA DAL SOLE, PIU’ CONOSCIUTA AL MONDO.

La tisana è calore, conforto e affetto. Preparare una tisana è prendersi cura di te stesso e di chi sta vicino.

(Fabrizio Caramagna)

Buon Giovedì, abbiamo visto come la camomilla, assieme ad altre piante officinali, sia in grado di sedare stati di nervosismo, attenuare problemi come insonnia, ansia, insomma, tutti quei fastidi legati a stati di alterazione psicofisica.

La camomilla non si limita solo a questo. Vedremo quali rimedi possono essere fatti in casa, a cosa può servire e anche la storia di questa meravigliosa pianta che, pensate un po’, nella mitologia egizia, era dedicata a Ra gran dio del sole.

Tracce di polline di camomilla sono state ritrovate nell’imbottitura della mummia di Re Ramsete II, probabilmente alcuni fiori furono messi lì per accompagnare il faraone nel suo viaggio verso l’aldilà.

Nel Papiro di Ebers, (1550 a.C.), troviamo una documentazione importantissima e vasta sull’uso della camomilla da parte degli Egizi.

Venerata per le sue grandi capacità medicamentose e cosmetiche ma soprattutto, perché in grado di sanare la febbre della malaria.

Durante il medioevo fu utilizzata per allontanare e curare le infezioni di tubercolosi e di peste. Bruciavano la pianta essiccata sulla camino come fosse incenso.

Inoltre, ciuffi di camomilla venivano appesi sulle culle dei neonati per proteggerli dalle malattie epidemiche.

Persino gli antichi Greci, consideravano la pianta una vera e propria panacea, pare fosse stata la sua fragranza, simile a quella delle mele mature, a procurarle il nome originario “khamaìmelon” che appunto significava, mela di terra o piccola mela. Il termine che conosciamo oggi e con cui la chiamiamo invece, le è stato attribuito dalla derivazione latina della parola “chamomilla”

Secondo Ippocrate e Dioscoride, leniva i dolori del parto e regolava il ciclo mestruale.

Di questa specie di pianta ne esistono varie specie ma quelle più comunemente usate in tisane, fitoterapia o medicina tradizionale sono: Matricaria recutita (camomilla comune) e Anthemis nobilis (camomilla romana).

Nella medicina tradizionale e in fitoterapia, la camomilla è utilizzata per guarire le malattie della pelle

Benefici della camomilla

  • Calmante
  • Antinfiammatoria
  • Antiallergica: è un ottimo antistaminico naturale
  • Carminativa: evita la formazione dei gas intestinali
  • Analgesica: serve a combattere dolori come emicranie, dolori mestruali, dolori alle articolazioni.
  • Eupeptica: semplicemente significa che apre l’appetito e aiuta a digerire
  • Cicatrizzante: aiuta la pelle a guarire più velocemente

Vediamo qualche ricetta

in caso di allergie

Infuso: 1 lt di acqua e 15 gr di fiori essiccati (infiorescenze) di camomilla. Acqua portata ad ebollizione, spegnete e togliete dal fuoco, versate la camomilla e lasciate infondere per 15/20 minuti. Dopodiché filtrate ed assumetene una tazza 4/6 volte al giorno. Potete utilizzarlo anche per fare dei lavaggi nasali, state bene attenti che sia ben filtrato. (NON ZUCCHERATO)

Se l’allergia colpisce gli occhi, usate l’infuso per degli impacchi, prendete una garza pulito e sterilizzata la imbevete nella camomilla, strizzate bene e poggiate sugli occhi. Ripetere l’operazione parecchie volte durante la gg. (NON ZUCCHERATO)

in caso di emorroidi

procedete alla stessa maniere, una volta ben raffreddato l’infuso potete trattare la parte facendone dei lavaggi. (NON ZUCCHERATO)

in caso di lesioni cutanee, dolori articolari o contusioni

applicate lo stesso infuso (NON ZUCCHERATO), sulle parti con un batuffolo di cotone o una garza sterile e lasciate agire.

in caso di stanchezza

un bagno caldo dona un pò di relax extra, riempite bene la vasca con acqua calda, nel contempo mettete direttamente nell’acqua 4-5 cucchiai di fiori di camomilla, o 10-15 gocce di olio essenziale, dopodiché immergetevi per un bagno di benessere.

Olio essenziale

contiene flavonoidi, acidi grassi, potassio e vitamina C. Le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti dei flavonoidi svolgono un’importante azione preventiva sui sintomi dell’influenza.

L’olio essenziale si usa per suffumigi e anche in associazione a una crema per massaggi e frizioni.

Non va usato puro sulla pelle bisogna sempre miscelarlo con dell’olio vettore.

Cos’è l’olio vettore? un olio neutro, detto anche olio portante, deriva da fonti vegetali e serve ad evitare di utilizzare l’olio essenziale puro che può causare disturbi perché concentrato, e non ne annulla i poteri benèfici. Quali sono? olio extra vergine di oliva, olio di mandorla, jojoba od olio di cocco. Le proporzioni di diluizione variano dal tipo di olio essenziale utilizzato.

Oleolito di camomilla

L’ oleolito di camomilla può anche essere utilizzato come struccante delicato per occhi. Versate qualche goccia su un batuffolo di cotone per rimuovere il trucco, risciacquate infine con acqua e detergente neutro.

per prepararlo in casa: vi serviranno 500 ml di olio extravergine d’oliva e 100 gr di fiori di camomilla essiccati. Versate i fiori (capolini) di camomilla in un barattolo di vetro abbastanza capiente e riempitelo con l’olio

camomilla per schiarire i capelli (su capelli già castano chiari)

grazie alla presenza di due molecole, l’apigenina e l’apiganin-7-glucoside, non schiarisce i capelli in modo aggressivo, ma dona una colorazione di tonalità giallo chiaro che va a sovrapporsi al colore naturale della chioma.

Come si fa? L’infuso che avete visto sopra, leggermente potenziato, quindi per 1 lt di acqua 30/40 fiori essiccati, stesso procedimento, appena freddato potete versarlo in un contenitore con tappo a spruzzo, vaporizzatelo sui capelli lavati ma ancora bagnati, lasciate agire per 20/30 minuti e poi passate all’asciugatura senza risciacquare. Ovviamente non essendo un metodo aggressivo come quello delle tinte che acquistate, il risultato sarà graduale, pertanto ripete l’operazione ogni qualvolta vi laviate i capelli.

Come abbiamo visto questa pianta non serve solo a rilassarsi ma aiuta in diverse occasioni. Un piccolo ed ultimo consiglio per le donne in dolce attesa: bere un infuso di camomilla durante la gravidanza può aiutare ad alleviare i dolori muscolari e i crampi: la glicina in essa contenuta, assieme all’apigenina, hanno note proprietà antispasmodiche utili nei mesi di gestazione.

E con questo è tutto, buon infuso a tutti!

Grazie, come sempre e alla prossima!

Alessia

18 pensieri riguardo “CALMA CALMA CAMOMILLA

  1. Buondì a tutti!! Eh si, una camomilla ogni tanto ci vuole.. anche se detto fra noi, cara Alessia non è proprio la mia preferita.. Vorrei provare a usarla per schiarire i capelli, non si sa mai.. Che da castana divento quasi bionda. Ahh.. un caro saluto!

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