TUTTI I COLORI DEL CURRY

ARRIVATO SIN QUI GRAZIE ALLA COMPAGNIE DELLE INDIE ORIENTALI

curry: è un termine che venne inventato dagli europei

Buongiorno cari lettori, buon Lunedì a tutti! Nel nome del colore, inizia questa settimana di Aprile, una combinazione cromatica e di sapori speziati giunti da lontano.

Parliamo di Curry ed iniziamo col dire che, il nome Curry in realtà, in India, Paese da cui proviene questa miscela di sapori, non esiste! Si legge tra le pagine di storia che sia stato coniato dagli europei britannici della Compagnia delle Indie Orientali nel 1600 circa, probabilmente partendo dalle parole tamil khari o caril, che indicavano un particolare mix di spezie e la pietanza cucinata con quell’insieme di sapori. In India viene chiamato Masala.

Da subito divenne famoso nell’ isola britannica, ma nel corso del 1800  il curry si fece strada anche sulle tavole americane, comparendo in libri di cucina, che allora rappresentavano vere e proprie istituzioni, come The Virginia Housewife di Mary Randolph e Mrs. Hill’s New Cook-Book, del 1870.

Gli ingredienti di queste miscele erano freschi, e spopolando sempre di più tra le cucine, si sentì la necessità di esportarlo più agevolmente, così, venne realizzato il Curry essiccato e ridotto in polvere. Blend già preparati sono stati venduti con questo nome dai britannici già a partire dal 1784.

il Curry giallo

Quello più comunemente conosciuto, è il curry giallo, alla base del quale, data la tinta troviamo la curcuma oltre a cumino, coriandolo, fieno greco, aglio, foglie di alloro, lemongrass, pepe di cayenna, zenzero, macis (fiore della noce moscata), cannella e chiodi di garofano.

La miscela può essere dolce, piccante o piccantissima aspetto che varia a seconda della scelta di alcuni ingredienti aggiunti e dalle dosi in cui vengono inseriti.

Negli ultimi anni sono stati attribuiti al curry meriti in ambito medico. Si è rivelato un prezioso alleato per la salute intestinale poiché stimola la digestione ed il metabolismo, disinfettando allo stesso tempo anche l’intestino. Inoltre la curcuma, ingrediente principale del curry, ha notevoli virtù antinfiammatorie ed antiossidanti, che conosciamo già.

Il suo sapore aromatico è molto bilanciato, motivo per cui può essere utilizzato sia su piatti salati che dolci. Non ha un retrogusto piccante.

il Curry rosso o Curry di Ceylon

In questo mix, dal colore rosso, dovuto alla presenza di paprika e peperoncino, vi troviamo ancora il coriandolo, la cannella, la curcuma (in dosi minori al curry giallo), il fieno greco, la senape, il sale ed infine l’aglio.

Le spezie, in questo caso, subiscono una sorta di tostatura prima di essere macinate. E’ caratterizzato da un gusto molto piccante, un gusto intenso che lo rende indicato per piatti a base di carne. Viene spesso mescolato con latte yogurt acido per creare particolari salse aromatiche.

il Curry verde

In questo caso, troviamo molti più ingredienti a formare questo mix verde tra cui, coriandolo, curcuma, porro, prezzemolo, zenzero, cardamomo, aglio, zucchero grezzo, carvi (cumino o kummel), fieno greco, pepe, aneto, peperoncino verde, cipolla e foglie di Pandan.

Dati alcuni componenti, ha un retrogusto delicato di limone leggermente piccante al palato, fondamentalmente un sapore fresco che si abbina bene con le insalate o pesce. Anche questo spesso miscelato con yogurt per crearne una salsa sfiziosa.

il Curry di Java

Caratterizzato dai seguenti ingredienti, curcuma, coriandolo, fieno greco, pimento, cannella, cardamomo, aglio, zenzero, pepe, chiodi di garofano, senape, finocchio, cumino, sale, basilico, peperoncino, zucchero di canna, il curry di Java, prende un colorito giallo/arancio.

Ha un sapore aromatico con intense note agrumate. Ottimo per condire insalate, verdura, carne bianca, pesce e crostacei.

Benefici del curry

Sostanzialmente, come abbiamo visto, alla base ci sono sempre, più o meno gli stessi ingredienti che poi, vengono miscelati ad altri, quindi posso darvi un ventaglio standard di benefici che queste miscele apportano al nostro corpo.

il curry possiede molti polifenoli ed antiossidanti. Integrarlo nella dieta significa assorbirne le virtù indispensabili al nostro apparato circolatorio, intestinale e metabolico.

  • Antitumorale
  • Antiossidante
  • Antinfiammatorio
  • Digestivo
  • Coleretico abbassa i livelli di colesterolo cattivo
  • Carminativo evita la formazione dei gas intestinali
  • Antibatterico
  • Diuretico aiuta ed eliminare i liquidi in eccesso
  • Brucia grassi
  • Depurativo aiuta ad eliminare le tossine

Tenete sempre presente di non eccedere mai nelle dosi, se siete in dolce attesa, meglio evitarne l’assunzione per il periodo di gestazione ed allattamento per via dell’aglio, del peperoncino e del pepe. La curcuma, sfatiamo un mito, non procura problemi al fegato o epatite, la quantità di curcumina presente naturalmente non è sufficiente a procurare problemi, assicurarsi sempre della provenienza delle spezie perché purtoppo, a volte son state trovate confezioni addizionate con coloranti non naturali, quelli sì che son dannosi.

la scoperta dei colori del curry, si conclude qui, grazie della lettura!

Alessia

9 pensieri riguardo “TUTTI I COLORI DEL CURRY

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