GINEPRO IN TUTTA LA SUA MAGIA

UNA PIANTA MILLENARIA CHE RACCHIUDE LEGGENDE, MITI E BENEFICI.

Lo sapete cosa dice un proverbio su di lui? “Dove c’è profumo di Ginepro, non sosta il demonio”…

…fin da tempi antichissimi sono conosciute queste sue particolarità, questa sua forza alla quale non servono muscoli.

Esiste un modo di dire tutto italiano che attinge da questa pianta, “trovarsi in un ginepraio”, sapete perché si usa?

il significato di ginepraio identifica il luogo in cui ci sono molti ginepri; situazione difficile, intricata proprio legato al fatto che, in molte zone del nostro Paese, specialmente selvatiche ed aride, crescono gli arbusti del ginepro; pianta dalle foglie pungenti e rami intricati e decisamente spiacevole nel caso in cui ci si ritrovi a doverne superare un gruppo passandoci in mezzo.

L’immagine del ginepraio, dunque, giunge a noi da tempi in cui questa situazione era più vicina alla vita quotidiana di pecorai o contadini, ma ancora oggi la usiamo come antonomasia per indicare disordine e difficoltà.

Miti e Leggende

Questa pianta sembra essere la panacea a tutti i mali, spesso ho sentito dire che per qualsiasi problema bastava una bacca di ginepro…sicuramente ha una collocazione storica molto antica, fa parte di un gruppo ristretto di piante officinali delle quali, troviamo riferimento in manoscritti curativi di migliaia di anni fa.

In Toscana, come in altre Regioni, la tradizione popolare ha sempre attribuito al ginepro il potere di allontanare streghe e spiriti maligni, i suoi rami venivano appesi alle porte delle stalle per preservare la salute del bestiame, sui tetti delle case o venivano bruciati perché l’incenso ne purificasse l’aria.

Nel periodo natalizio, in Norvegia, riempivano il pavimento di casa di ginepro per purificare l’aria.

In Lettonia ed alcuni Paesi Orientali, la popolazione crede tutt’oggi che possa allontanare vipere e serpenti.

In Germania si narra che tra le sue foglie viva una sorta di fata che, se invocata, porterebbe i ladri a farsi un esame di coscienza e restituire il bottino trafugato.

Per la cristianità, farsi un bagno nel suo decotto aiutava a purificarsi dall’accidia.

Ne esistono di tre tipi: lo juniperus communis, l’ exycedrus, il cui olio veniva usato per imbalsamare i morti, e il sabina, usato anche come amuleto contro i sortilegi.

Il nome ginepro deriva dalla parola celtica juneprus che significa “acre”.

In Mesopotamia il Ginepro era la pianta sacra di Ištar, la dea più potente e temuta. Ištar dea del sesso e della guerra che poteva portare malattia e distruzione, ma anche amore e fertilità e donava agli uomini potere e conoscenza. Il suo animale era il leone e come simbolo aveva una stella a 8 punte. La fumigazione di bacche o legno di Ginepro veniva praticata per mettere questa divinità di buon umore ed evitarne l’ira.

Si trova la pianta di ginepro anche nella Bibbia.

Uno degli ingredienti onnipresenti nei liquori realizzati nelle abbazie già a partire dall’epoca Medioevale, e giunti fino a noi, come ad esempio il Gin Dry Vallombrosa, si tratta di un prodotto alcolico (47%) di bacche selvatiche di ginepro prodotto da più di cento anni secondo le antiche ricette dei monaci benedettini dell’Abbazia di Vallombrosa, nell’Appennino toscano.

Habitat

Il ginepro è una pianta con poche esigenze idriche, è facile trovarla in luoghi non facilmente popolabili da altre piante: montagne, dove le frequenti gelate rendono l’acqua scarsamente disponibile, e ambienti mediterranei, dove l’aridità la fa da padrona nei mesi estivi.

Benefici del Ginepro

La medicina popolare gli ha da sempre attribuito un altissimo potere curativo soprattutto nei riguardi dell’olio essenziale, benefici poi confermati dagli studi effettuati sulla pianta stessa.

Il ginepro è un ottimo alleato come:

  • digestivo
  • espettorante
  • antisettico per le vie respiratorie e urinarie
  • antireumatiche
  • espettorante e sedativo
  • antireumatico
  • detossinante
  • diuretico

I massaggi con olio di ginepro aiutano a rilassare i muscoli contratti, prevenire i crampi e tonificare i tessuti connettivi.

Utilizzato in ambito fitoterapico per le sue proprietà balsamiche, diaforetiche (favorisce la sudorazione), toniche ed emmenagoghe (favorisce le mestruazioni, richiamando sangue nell’area pelvica).

Ginepro nel mondo del food&drink

Il gin è, come abbiamo già accennato sopra, un distillato secco che deriva dalla distillazione di un fermentato di frumento ed orzo ed in cui viene lasciata macerare una miscela di erbe, spezie, piante e radici, ovvero, le botaniche, tra cui appunto il ginepro.

Ovviamente i bartender non si sono lasciati sfuggire, oltre a molte altre erbe officinali spesso presenti in cocktail elaborati, proprio le bacche di ginepro.

Per molti il ginepro in cucina è un perfetto sconosciuto, ma ci sono mille buoni motivi per adottare il suo aroma che sa di magia antica.

le bacche di ginepro regalano un gusto particolare agli stufati, alle preparazioni marinate, ai ripieni di carne ma anche, semplicemente, nei piatti a base di maiale e di selvaggina. Ha un sapore decisamente forte per cui le quantità da utilizare non devono mai eccedere, bastano 5/6 bacche per avere una presenza gustativa equilibrata.

Ci sono anche utilizzi meno comuni, ad esempio, solo pochi le aggiungono ai dolci, come le torte di frutta. Il ginepro è una spezia tutta da scoprire e adottare.

Preferisco in effetti considerarla una riscoperta, proprio perché queste piccole bacche vengono utilizzate in cucina e per scopi medicinali sin dai tempi antichi.

Qui abbiamo tre proposte di piatti con il ginepro tra gli ingredienti;

CROSTATA POMPELMO ROSA, CREMA AL TIMO E BACCHE DI GINEPRO – RISOTTO AGLI ASPARIGI E BACCHE DI GINEPRO – CRAUTI MELE E BACCHE DI GINEPRO

Le Tisane

Non possono mancare, soprattutto su questo blog, le tisane. Non porto l’infuso perché appunto essendo un termine che indica una sola pianta officinale, il sapore risulterebbe troppo forte per cui, le tisane essendo caratterizzate dall’uso di due o più ingredienti, ci permettono di alleggerire il gusto finale al palato, grazie all’introduzione di altri elementi.

Partendo da sinistra troviamo:

Antibatterica e Antiossidante – Limone, zenzero e ginepro

Digestiva – Cannella, anice stellato e ginepro

Diuretica e Brucia Grassi – Finocchio, anice verde, cumino e ginepro.

Per quanto riguarda le dosi di ginepro per tue tazze di tisana ne bastano 4 bacche.

Concludo il post ricordandovi che potete utilizzarle anche nelle acque aromatizzate accompagnate ed ananas, mela, carota, sedano, pompelmo rosa, lime, limone, mango.

Grazie, come sempre, di aver dedicato del tempo alla lettura delle proprietà magiche di questa meravigliosa pianta.

Alessia

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