Calendula Officinalis

Apriamo con un pensiero, Il Benessere è un aspetto che deve coprire a 360* il nostro Essere. La salute psicofisica, il sapere, la conoscenza delle cose sono linfa vitale per ritrovare l’equilibrio. Sono aspetti universali che prescindono da credi religiosi o altro. Il sapere ciba la mente, la meditazione la preserva, il cibo nutriente e naturale la conserva, il riposo la cura e la rigenera, l’amor proprio la idrata.

Vogliamo ora annunciare che da questa settimana, il canale cambierà leggermente la programmazione, usciremo sempre con due contenuti a settimana ma il primo del lunedì sarà dedicato ad una pianta specifica mentre quello del giovedì percorrerà la storia legata alle erbe aromatiche dagli albori della loro conoscenza tramite i personaggi storici conosciuti o meno conosciuti che hanno permesso all’arte curativa delle piante di giungere fino ai giorni nostri. È una sorta di ringraziamento per l’opera certosina compiuta in passato purtroppo dimenticata o rilegata in librerie impolverate. Quindi inizieremo il nostro cammino sulla via delle erbe. Svelandone i più intimi segreti, guardando all’interno di uno scrigno ricco di note aromatiche, poteri curativi e meravigliosi spettri colorati in un caleidoscopio naturale e a portata di mano.

Negli antichi testi e trattati sulle erbe OFFICINALIS, vi si trova la Calendula, in uno manoscritto di Santa Ildegarda, la badessa ne prescriveva l’utilizzo per curare disturbi intestinali e per l’impetigine del cuoio capelluto.

In un erbario medievale, il manoscritto Aldini 211, conservato alla biblioteca dell’ Università di Pavia, si parla diffusamente della pianta proprio in merito al suo impiego in caso di blocco mestruale, indicando che la Calendula, per essere attiva dev’essere colta “da sopra in giù”. Nel trattato si raccomanda di non usarla in gravidanza in quanto potrebbe provocare un aborto. Il suo succo veniva prescritto contro il mal di denti. Nel testo si riferisce che per Dioscoride, la pianta somministrata in vino misto ad acqua dove vi sia stata sciolta la “fuma arboris”, curasse le tossi antiche e stimolasse l’appetito, mentre, bevuta senza mescolarla con acqua, fosse utile per i calcoli.

Nell’Erbario di Trento sec XIV-XV, la Calendula vi è scritto “vale contro la pestilença”…ci addentreremo nella storia dai prossimi video, come vi dicevo all’inizio daremo spazio alla conoscenza e percorreremo la via delle erbe perché il sapere è un tesoro che nessuno può portarci via. 

Presentiamo ora la Calendula, è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria dell’Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Comprende 12 diverse specie, delle quali la più conosciuta è la Calendula OFFICINALIS, il cui nome deriva dal latino Calendae, parola con la quale i Romani indicavano il primo giorno di ciascun mese, quello della luna nuova, quando il calendario era un ciclo lunare. Secondo alcune fonti Calendae sta alla radice proprio della parola calendario.

La pianta fiorisce, tra l’altro, una sola volta al mese durante il periodo estivo, dal fusto carnoso e ramificato, foglie oblunghe e fiori color arancio, di grandi dimensioni raggruppati in capolini così detta perché l’infiorescenza è composta di piccoli fiori.

L’origine della Calendula OFFICINALIS è avvolta dal mistero, si ritiene che provenga dal Marocco o sia una derivazione di una specie diffusa in Europa meridionale giunta dalla Persia e dall’Arabia chiamata Calendula arvensis. Sta di fatto che la Calendula OFFICINALIS sembra non sia mai stata individuata allo stato spontaneo. 

È una pianta dall’enorme successo dal punto di vista decorativo, per la sua ripetuta fioritura Fini a novembre, per cui si dall’antichita veniva utilizzata come pianta ornamentale. Possiamo trovarne oggi alcuni esemplari che si sono inselvatichiti nel mediterraneo fino ai 600mt s.l.m. Come ad esempio nel Monte Cònero nelle Marche, 

Una tra le regioni che più si impegna nella salvaguardia della flora selvatica. Posto ideale dove fare escursioni in bicicletta o lunghe passeggiate rilassanti immersi totalmente nella natura affacciati sul mare.

Potete trovare la pianta nei vivai perché per decorare i vostri giardini, terrazzi o balconi. La Calendula gradisce posizioni soleggiate ed un terreno soffice ricco e poco acido. Si moltiplica tramite i semi posti sotto la corolla.

Nel linguaggio dei fiori rappresenta il dolore, il dispiacere e le pene d’amore.

Questa pianta è ricca di storia, venerata fin dall’antichità proprio per le sue virtù.

I Greci ed i Latini erano solito chiamarla Solsepium, che significa seguace del sole dato che le sue infiorescenze si aprono all’ Aurora e si chiudono al tramonto.

Nella mitologia greca si narra che Adone, figlio di Mirra e Tia, condivise la sia infanzia con Afrodite perché la madre della dea, Mirra, era stata trasformata in un Albero per punizione da parte degli altri dei. Afrodite però, nonostante fosse sposata a Marte, il dio della guerra, si innamorò di Adone facendo così infuriare il marito. Per vendicarsi del tradimento Marte scagliò un cinghiale contro Adone con l’intenzione di ucciderlo ma Adone ne uscì solamente ferito così Afrodite per proteggerlo, lo nascose in una cassa affidandolo alle cure della regina degli inferi Proserpina, che a sua volta incuriosita dal contenuto della cassa decise di aprirla e cadde anch’essa innamorata del giovane è bellissimo Adone. Afrodite si vide costretta a chiedere aiuto a tutti gli dei dell’olimpo, quando ricevette dalla regina degli inferi il rifiuto a restituirle la cassa. Zeus quindi stabilì che Adone dovesse trascorrere una parte dell’anno al fianco di Afrodite, nel regno dei vivi e l’altra parte con Proserpina tra i morti. Si racconta che dalle lacrime amare di Afrodite, versate nel momento in cui Adone dovette scendere negli inferi, si generò una pianta di Calendula che sarebbe stata destinata come il bel giovane a periodi di vita alternati a periodi di morte.

Per questo la pianta è da sempre associata al rancore e al dolore, il fiore lo si trova ad esempio nel folklore Messicano del Dia de Los Muertos, dove attribuiscono alla Calendula la funzione di guida degli spiriti verso casa, per la riconciliazione coi propri cari. La ricordiamo anche nel lungometraggio Disney, Coco.

Sempre lo stesso popolo ne collega la presenza sul proprio suolo e di conseguenza ne associa una simbologia negativa, in conseguenza ai fatti storici che han visto il sangue versato dagli indigeni quando i conquistatori bianchi ne colonizzarono a forza e uccisioni le terre.

Per gli inglesi le Calendula significano gelosia, una credenza popolare le associa alla figura delle donne non sposate, che non essendo mai state amate da nessuno alla loro morte trasmutano sotto forma di Calendula gialla dalla rabbia.

Per contro il simbolo attribuitoLe trova equilibrio positivo grazie alle virtù che questa pianta regala.

La Calendula contiene flavonoidi, polisaccaridi, fitosteroli, mucillagini, acido salicilico, sostanze amare e caroteni oltre all’olio essenziale.

È antinfiammatoria

Antispasmodica

Dalla pianta si beneficia della tintura madre, dell’olio essenziale e della pianta essiccata come i fiori che sono commestibili lì si trovano ridotti in una farina chiamata Marigold.

La Calendula OFFICINALIS viene impiegata nelle disfunzioni dell’apparato genitale femminile, regolarizzando il ciclo mestruale per quanto concerne il flusso. In più essendo antispasmodica agisce nel calmarne i sintomi dolorosi.

La sua virtù antinfiammatoria è impiegata in caso di coliti, gastrite, ulcera ed altre patologie a carico dei tessuti interni, grazie alla presenza di mucillagini…..che agiscono sulle irritazioni delle mucose.

La Calendula oltre ad uso interno, là si può applicare esternamente, così da sfruttarne le altre caratteristiche come l’essere

RINFRESCANTE

Antidolorifiche e antispasmodiche, calma i dolori
Antidismenorroiche, calma i dolori mestruali
Antinfiammatorie, la calendula è efficace contro le punture di insetti imenotteri e contro il veleno di meduse e Attinie e contro le dermatiti
Antiulcera, effetto citoprotettore sulla mucosa gastrica, i saponoidi hanno un’azione antiulcera
Cicatrizzanti, l’attività cicatrizzante è dovuta alla maggiore produzione di fibrina e formazione di nuovo epitelio
Coleretiche, incremento della secrezione di acidi biliari
Disinfettante, capace di distruggere microrganismi nocivi
Emmenagoghe, capace di provocare le mestruazioni nel caso siano assenti o ridotte
Emostatica, arresta la fuoriuscita del sangue dalle ferite
Idratanti, per pelli secche e arrossate, per screpolature
Ipotensive e bradicardica, leggera riduzione della pressione arteriosa e dell’attività cardiaca
Lenitive, lenisce il bruciore

EMOLLIENTE E DERMOPATICA il rimedio ottimale contro scottature, ferite, arrossamenti e irritazioni della pelle, ulcere della bocca ed infiammazioni gengivali.

Uso cosmetico

Le molteplici proprietà riconosciute alla calendula hanno portato alla preparazione di una grande quantità di prodotti, reperibili con facilità nelle erboristerie e nelle farmacie.

Tutte le preparazioni a base di calendula possono essere preparate in casa, previo un breve e facile corso per l’apprendimento delle tecniche.

Di seguito diamo alcune indicazioni di prodotti che si possono ottenere con la calendula, con i suoi derivati e delle loro applicazioni. Importante è avere a disposizione fiori freschi da piante biologiche e non esposte ad agenti atmosferici inquinanti. I fiori si possono trovare nelle erboristerie oppure è possibile seccarli in casa.

Una manciata di fiori freschi in un sacchetto di tela, unito all’acqua calda del bagno, produce un effetto decongestionante, addolcente e idratante.

Gli estratti entrano nella composizione di saponi, creme, creme da barba, latte solare.

La Calendula dunque viene principalmente utilizzata ai giorni nostri in ambito cosmetico ed in ambito erboristico ma ha trovato un suo spazio anche nella dimensione culinaria. può essere usata per insaporire e colorare brodi e risotti; i petali hanno infatti pigmenti simili a quelle dello zafferano. I bottoni fiorali, conservati sott’aceto, insaporiscono salse, piatti di riso, pasta e carni lesse.

Per conoscere dosi, ingredienti e ricette o rimedi completi visitate il ns sito www.erbedelbenessere.com il link in descrizione.

Per quanto concerne le Controindicazioni correlate a questa pianta, per assunzione od utilizzo, non ne sono mai state rilevate addirittura anche il rischio di esserne allergici è molto contenuto, ma non dovete usarla in gravidanza e tantomeno se avete il sospetto di essere incinte perché può provocare complicazioni.

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