Verbena – un viaggio nella Storia, nei benefici e nei rimedi

Ciao a tutti e bentornati sul canale erbe del benessere, continua il nostro viaggio attraverso i profumi, i sapori e i benefici delle erbe che la natura ci regala…oggi ci immergeremo nel mondo della Verbena, ma da consuetudine, vi sveliamo di cosa parleremo nel prossimo video…la Curcuma una fonte di benefici incredibili, Previene e riduce le infiammazioni ed Allevia i dolori articolari.

Conosciamo oggi la Verbena, sarà un incontro interessante, diversamente dal solito parleremo in due fasi di questa pianta, presentando la verbena OFFICINALIS e la verbena odorosa chiamata Aloysia citriodora usata per preparare uno dei più buoni e salutari infusi mai bevuti.

Verbena OFFICINALIS

Il nome deriva dal Celtico ferfaen, da fer (scacciare via) e faen (pietra) poiché era molto utilizzata per curare problemi di calcoli.

Alcuni autori la legavano al termine Herba Veneris, per le proprietà afrodisiache che gli antichi le attribuivano. I sacerdoti la utilizzavano per i sacrifici, da cui il nome Herba Sacra.

L’attribuzione dello pseudonimo Verbena, invece, deriva dal fatto che i romani chiamavano così le piante d’altare. I Druidi la aggiungevano alla loro acqua lustrale usata ampiamente da maghi e stregoni. Adoperata per riti ed incantesimi e dagli ambasciatori per suggellare alleanze. La verbena macinata, veniva indossata al collo come talismano contro mal di testa, morsi di serpente ed altri animali velenosi. 

C’è una leggenda che lega le virtù della pianta alla sua scoperta sul monte del Calvario, dove si narra che  fu utilizzata per cicatrizzare le ferite di Gesù crocefisso. Sembra sia questo il motivo per cui nel momento della raccolta la pianta venga benedetta durante un particolare rito commemorativo.

I nomi comuni della verbena OFFICINALIS sono davvero moltissimi, non ve li diremo tutti ma ne citeremo alcuni, tra cui il già a noi noto epiteto di Erba di San Giovanni, oppure erba sacra, erba crocetta, erba Turca.

Fonti storiche e curiosità legate a questa pianta ve ne sono tantissime, una tra queste la lega al popolo romano, che in antichità la utilizzava per assorbirne le proprietà magiche. Da non confondere però con la Cedrina cioè la verbena odorosa che vedremo nella seconda parte del video. 

La verbena OFFICINALIS veniva e viene tuttora raccolta nella notte del 24 giugno cioè la notte di San Giovanni. La pianta era usata anche da varie tribù degli Indiani d’America, per curare febbri, raffreddori, tossi e catarro. 

La verbena OFFICINALIS è un erba perenne nativa dell’europa, appartiene alla famiglia delle verbenaceae, può crescere fino ad un altezza pari al metro ed ha un fusto bello dritto e fiori color lilla.

Il suo habitat naturale sono i terreni calcarei, clima temperato, per la coltivazione invece serve un terreno moderatamente fertile, ben drenato ma che trattiene l’umidità. La pianta é amante delle posizioni soleggiate.

È stata considerata un’erba di Ispirazione, a lungo ritenuta una potente alleata di poeti e scrittori. Viene utilizzata dagli indiani Pawnee (phounii) per migliorare i propri sogni.

La verbena è una pianta largamente utilizzata in erboristeria grazie alle sue molteplici proprietà medicinali. Ricordiamo che ancora oggi Viene ad esempio adoperata per la cura in caso di calcoli.

Può essere applicata come analgesico anche contro le otiti, i dolori post parto e per sbloccare il ciclo mestruale.

È spasmolitica, drenante, antinfiammatoria, analgesica, diuretica, antidolorifica, tonica, vermifuga, febbrifuga, tranquillizzante e molto altro. 

Si possono usare tisane o decotti nel caso di uso interno, impacchi, gargarismi o cataplasmi nei rimedi ad Uso esterno. Si utilizza contro emicranie, dolori reumatici, nevralgie, sciatica, coliche renali, affezioni della gola e sinusiti.

Là si può coltivare anche sul balcone di casa con un terriccio adatto.

La verbena OFFICINALIS non è ben tollerata dall’organismo meglio limitarne l’assunzione alle tisane depurative e non per tempi lunghi, contrariamente alla verbena odorosa che invece, come vedremo tra poco può essere assunta con molta più tranquillità. Sconsigliata in gravidanza 

Passiamo dunque ora alla Verbena odorosa o Aloysia 

Il nome del genere Aloysia è un omaggio a Maria Luisa di Parma moglie di Carlo IV di Spagna, questo perché sembra ne facesse largamente uso per profumarsi la pelle. L’epiteto specifico citrodòra deriva dal latino e significa profumo di limone.

È un arbusto che può raggiungere un altezza che varia dal metro e mezzo sino i tre metri, le sue foglie emanano un intenso profumo di agrumi, simile a quello della Melissa.

È originaria del sud America, là si trova allo stato selvatico in Ecuador, Perù, Cile e Argentina. Arrivata in Europa grazie ai conquistadores che la introdussero nel XVII secolo.

L’infuso con le foglie veniva utilizzato in aggiunta all’acqua, per lavare i pavimenti nelle case di tolleranza clandestine.

L’olio essenziale si estrae dalle foglie, viene utilizzato nell industria cosmetica perché ricco di composti volatili come geraniolo, citrale e limonene.

Foglie e fiori si possono impiegare anche nella profumazione dei guardaroba o per dare agli ambienti un profumo gradevole.

Viene utilizzata in ambito erboristico per la preparazione di Tisane, infusi e impacchi. Con la verbena odorosa si preparano liquori, marmellate, gelatine, gelati e macedonie oltre all’utilizzo come Spezia. 

Il suo uso prolungato e in sovradosaggio può causare disturbi allo stomaco come la gastrite.

La verbena odorosa ha proprietà carminative e antispasmodiche per cui possiamo impiegarla in caso di dolori allo stomaco e indigestione. 

Utilizzabile anche come blando sedativo tramite infuso

Ha una notevole quantità di melatonina, una sostanza naturale che agevola il sonno notturno 

In cucina è senza dubbio più utilizzata la verbena odorosa proprio grazie al fatto che dona ai piatti quella piacevole nota di limone.

Apprezzata in mix di erbe assieme al timo, basilico, menta ed erba cipollina, questa pianta viene usata anche per aromatizzare olii e aceti. Là si può sfruttare nelle farciture dei ripieni su carni sia di maiale che di volatili e selvaggina. In dosi moderate possiamo aggiungerla per insaporire insalate.

La verbena odorosa trova il suo impiego anche in ambito pasticcero, in torte alla frutta, confetture e in dessert come la panna cotta. 

Anche la verbena odorosa è sconsigliata in gravidanza 

Ricette e rimedi li trovate sul sito o sulla nostra pagina instagram. In questi giorni avrò modo di provare alcuni olii essenziali prodotti da una farmacia dalla quale riceverò l’ordine, vi farò sapere cosa ne penso dopo averli provati e se il riscontro sarà positivo vi inserirò il link nei prossimi video così avrete la certezza di ordinare prodotti assolutamente idonei e di qualità al 100% e magari faremo uno speciale dedicato alla loro presentazione.

Siamo giunti alla fine anche di questo appuntamento, prima di passare ai ringraziamenti, spero che il video vi sia piaciuto, vi rimando alla prossima uscita dedicata alla Curcuma, ed ovviamente non possiamo lasciarvi senza una curiosità, con questa spezia si realizza il golden Milk il latte d’oro una tra le bevande piu benefiche al mondo ricchissima di antiossidante e noi vi daremo la ricetta originale. Oltre a far bene fidatevi è assolutamente deliziosa.
Ciao a tutti e grazie di essere stati in nostra compagnia sul canale erbe del benessere. Un ringraziamento speciale agli iscritti saremmo felici di interagire con voi, vi invito a commentare i video, fare domande, dirci se avete delle ricette o rimedi casalinghi con le erbe da condividere con gli altri, le posteremo sul sito con il vostro nome quindi mandateci una mail a info@erbedelbenessere.com e se lasciate un commento risponderemo tempestivamente alle vostre curiosità.

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