Salvia, la panacea di tutti i mali

Scopriamo l’origine della salvia officinalis, una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai fiori labiati appartenente alla famiglia delle LAMIACEAE
Per poter scoprire appieno le innumerevoli capacità curative di questa splendida pianta ci vorrebbe un enciclopedia intera, in questo appuntamento cercheremo di comunicarne le virtù i segreti e lo spettacolare spettro di benefici. Troverete rimedi e ricette dettagliate sul nostro sito.
Il nome deriva dal latino salvus cioè salvare dato le sue incredibili proprietà medicinali.
La sua altezza può variare da 20 fino a un massimo di 60 cm. Le radici sono dure e robuste di tipo fascicolato. Originaria del bacino mediterraneo orientale. In Italia la sua presenza si intensifica maggiormente al Sud ma risulta rara allo stato naturale. Nelle Alpi si trova nella provincia di Brescia e Bolzano ed oltrepassando il confine geografico italiano possiamo reperirla nelle alture Francesi, svizzere ed austriache. Nel resto d’Europa menzioniamo Spagna, Germania, penisola balcanica e Stati dell’africa del nord.
L’habitat tipico sono le rupi aride, le pietraie, i ghiaioni, le praterie rase, i prati e pascoli del piano collinare.
è una pianta utilizzata dagli antichi Romani e dai Greci, i primi le avevano già riconosciuto virtù terapeutiche, procedendo alla sua raccolta con un rituale particolare, senza l’intervento di oggetti di ferro, in tunica bianca e con i piedi scalzi e ben lavati. 

Per entrambi i popoli la salvia è governata da Giove, che le attribuisce capacità purificanti per il fegato e rigeneranti per il sangue. Per questo nell’antichità se ne servivano per curare i morsi dei serpenti e per rinforzare il corpo e la memoria.
Una leggenda cristiana narra delle virtù attribuite a questa pianta: quando la Sacra Famiglia fuggì in Egitto, per evitare le ire di re Erode, soltanto la umile salvia accettò di nascondere Gesù Bambino dalla vista dei soldati e di farlo riposare su un morbido giaciglio durante le soste, fatto con i suoi fiori. Così la Madonna per ringraziare la salvia della sua generosità, la benedì facendole dono delle sue note qualità terapeutiche.

A questa pianta dal profumo intenso, si attribuivano proprietà straordinarie, un vero e proprio elisir di lunga vita. In Egitto la associavano all’ immortalità, usavano l’olio essenziale durante il processo di imbalsamazione.
La salvia aiuta a mantenere longevo il corpo, lucido il cervello e attiva la memoria.

In Grecia era sacra a Zeus, secondo una leggenda, la capra Amaltea, lo nutriva proprio sotto una pianta di salvia, che aveva passato al latte tutto i suoi straordinari poteri e il suo incredibile profumo. Durante le cerimonie sacrificali i sacerdoti bruciavano fiori e foglie per ottenere le visioni ancestrali.
Pare che Pure Nostradamus la utilizzasse, mescolandola con menta e santoreggia in una tisana per contrastare l’invecchiamento.
Nel medioevo era utilizzata dalle levatrici per favorire le contrazioni uterine durante parti difficili, mentre i medici ne facevano un infuso antisettico per curare le ferite.
Durante la peste di Tolosa, nel 600 circa, un gruppo di ladri ne approfittò per derubare le case degli ammalati. Una volta arrestati, i giudici si stupirono del fatto che non dessero traccia di infezione. Il loro capo, in cambio di immunità, confessò che si erano protetti con un aceto aromatico a base di salvia con il quale avevano intriso le loro vesti e le maschere che tenevano sul viso, cosi diede loro la ricetta. Da allora “l’aceto dei quattro ladroni” venne prodotto in Francia e utilizzato come cura preventiva contro le infezioni.
Per il popolo francese, é una pianta lunare, quindi particolarmente benefica per le donne. In una credenza popolare, si sostiene che in ogni casa dove cresce una pianta di salvia sana e forte, sia la moglie a portare i pantaloni. Per altri invece è Gioviana pertanto propizia al successo e denaro. Messa a contatto con la pelle dentro un sacchettino di lino pare porti saggezza. 
Nel campo esoterico La sua Simbologia planetaria è legata a Luna – Urano – Mercurio
Si favoleggia che coltivarla con passione e amore assicuri una lunga vita. Per rafforzare le sue magiche virtù dovrebbe essere piantata vicino al rosmarino. 

Il suo stesso nome, svela le sue proprietà medicinali; non poteva che diventare la protettrice della salute.

Anticamente si usava per divinare e allontanare gli incubi: bastava mettere qualche foglia sotto una candela accesa al centro della camera e pronunciare una frase di rito. Bruciate, si dice che donino vigore e potenzino le forze sottili delle altre erbe. Secondo la tradizione un amuleto composto da salvia, zafferano, cannella e aglio proteggerebbe dagli influssi malefici e assicurerebbe una buona salute. 

La salvia riesce a portare l’armonia laddove vi sono delle liti, basterebbe diffondere un po’ d’olio essenziale di salvia in casa per vederle svanire.

Si dice che protegga dalla negatività ed infatti viene bruciata associando una manciata d’incenso, foglie di salvia, fiori di iperico e qualche rametto di rosmarino. 
Un ulteriore Curiosità la collega ai Pellerossa che chiamavano la salvia erba dello Spirito. 

Ricordate l’acqua di San Giovanni? La salvia è una tra le erbe presenti 
Una menzione particolare vorremmo farla al ricordo di Santa Eldegarda suora benedettina la prima erborista e compilatrice di testi di naturopatia. Che suggeriva di masticare e mangiare tre foglioline di salvia ogni giorno per proteggere in via preventiva il corpo dalle malattie.
Dagli antichi Egizi alla farmacopea medioevale, la salvia fu sempre apprezzatissima in erboristeria e non a caso Linneo le attribuì il nome di officinalis.
Tra i principali effetti, ha efficacia antisettica ed è anche digestiva e calmante. Le sono attribuiti altrenvirtù, ma non su tutti c’è concordia di vedute.
Secondo un’antica tradizione inoltre la Salvia officinalis può essere utilizzata per curare un’eccessiva sudorazione: si prepara un infuso con le sue foglie e si praticano tamponamenti della zona da trattare.
Alcune specie hanno applicazione nell’alimentazione o in erboristeria. Altre invece (in particolare Salvia divinorum) contengono sostanze allucinogene. Infine, trovano il loro utilizzo in campo ornamentale La Splendens, la Salvia elegans, oppure la stessa Officinalis.
Stiamo quindi immergendoci tra le varie proprietà medicinali che sono state sfruttate nei secoli e di seguito le vediamo dettagliate
La salvia è amaro-tonica

antisettica

anti-infiammatoria

digestiva

diuretica

balsamica

emmenagoga

spasmolitica

coleretica

ipoglicemica

estrogenica

trofica per il surrene

insieme alla soia è uno degli alimenti a più alto contenuto di fitoestrogeni. Da ciò derivano proprietà antiidrotiche (verso la sudorazione di mani e piedi, e quella notturna dei pazienti) e antigalattogene, per cui la salvia è un inibitore della secrezione di latte materno. Non confondetevi con la narrazione della tradizione greca della capra perché in quel caso nel racconto mitologico parliamo di latte animale. Quindi se siete in gravidanza, neo mamme o state allattando non assumete la salvia.
La pianta ovviamente trova il suo onorevole impiego in cucina fin dai tempi antichi, come pianta aromatica.
Nonostante la sua origine mediterranea, la presenza della salvia per aromatizzare carni di vario genere è consolidata da secoli in quasi tutte le tradizioni culinarie d’Europa. Meno comune ma non raro è il suo impiego per cibi di tipo diverso: pasta (notissimi in Italia i tortelloni burro e salvia), formaggi alle erbe, zuppe e le foglie di salvia fritte in pastella. In Medio Oriente viene usata per aromatizzare l’arrosto di montone.

Nel giardinaggio

La Salvia officinalis, come altre specie dello stesso genere, è frequentemente utilizzata in giardinaggio: i suoi fiori e il suo aspetto d’insieme sono gli elementi che più hanno contribuito al suo successo come pianta ornamentale.
E’ visitata dalle api per il polline ed il nettare.[32] Nella costa dalmata ne producono un ottimo miele uniflorale.
In cosmetica L’estratto di salvia è un eccellente fissatore per profumi. 
Inoltre ha la capacità di Rafforzare le gengive combattere afte ed è indicato per lo smalto dentale.

Basterà sfregarne le foglie sui denti per ottenere un effetto sbiancante e nel contempo purificare l’alito.

L’infuso delle foglie aggiunto all’acqua del bagno allontana lo stress donando un effetto rilassante. 

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