Cumino, il nemico dell’obesità è molto altro…

scientificamente chiamato Cuminum cyminum. L’ origine del suo nome deriva dal arabo kamun, Come altre parole arabe anche questa subì l’acquisizione europea occidentale divenendo cumino. I primi ritrovamenti arrivano dalla Siria territorio dove sono stati reperiti i primi semi della pianta in antichi siti archeologici risalenti al II millennio a.c. Si trovano tracce inoltre databili al 1550 a.c del suo uso durante l’Era del nuovo regno dell’antico Egitto.Le radici del termine identificativo della pianta, sono state scovate anche in linguaggi semitici come gamun in lingua sumera oppure kamunu in Accadico.

La paretimologia la collega alla città di kerman in Persia, secondo la leggenda era la città dove il cumino veniva coltivato maggiormente, vi è infatti ancora oggi un detto persiano che dice “porta il cumino a kerman”che sta ad intendere “fare una cosa inutile”.

La città è chiamata anche kermun subendo poi le trasformazioni in kumun e cumin
Pianta annuale, appartiene alla famiglia delle Apiacee originaria del Medio Oriente e del nord Africa. Si coltiva ora anche in India e nel continente americano
La scienza curativa della pianta probabilmente attraversó vari confini, dalla Turchia alla Grecia approdando poi nel territorio Spagnolo prima della dominazione araba. 
Il suo habitat ideale, la pianta di cumino, lo trova in terreni fertili e asciutti, necessita di un’estate lunga e calda con temperature diurne intorno ai 30 gradi centigradi. Clima quindi tipico del mediterraneo.

In italia la troviamo sulle Alpi e negli Apennini nei piani collinari e montagnosi.  

Il suo aspetto é caratterizzato dalla forma ad ombrello con piccoli e compatti fiori dal colore roseo o bianco.
L’aspetto dei semi è similare a quelli del finocchio e dell’anice ma più piccoli e di colore marrone mentre quelli del finocchio sonotendenzialmente giallo verdi. La pianta può raggiungere i 30cm di altezza, dal busto sottile e ramificato.
Si raccoglie in estate da luglio a settembre quando i frutti son maturi. Per raccoglierne i semi si devono prelevare i fiori e lasciarli essiccare a testa in giù ponendo sotto di essi un telo per poterli raccogliere. Si possono poi conservarli in in barattolo chiuso ermeticamente e posto in luogo asciutto e fresco. 
Ha un aroma forte, una profumazione intensa grazie agli olii essenziali che contengono cuminaldeide, carvone e limonene.
Conosciuto fin dall’antichità, citato persino nella Bibbia, durante l’epoca medievale veniva utilizzato in alcuni riti propiziatori e nella cucina grazie alle sue note virtù terapeutiche e qualità aromatiche.
Protetto dal pianeta Mercurio secondo l’erboristeria alchemica, la forma del seme di cumino ricorda una lacrima; è dunque una spezia fortemente legata all’Elemento Acqua in ogni sua forma.

La saggezza taoista ci spiega che il seme può insegnare la “canzone dell’acqua” e cioè la capacità di farsi nuvola, pioggia e neve rimanendo fedele a se stessi.
Nello splendido libro di Chitra Divakaruni “La maga delle spezie” si puo leggere un passo dedicato proprio al cumino essendo considerata spezia adibita alla protezione, avendo la capacità di tenere lontano ciò che è male. 

Si racconta fosse propiziatrice per l’amore, aiutando a rafforzare il rapporto con il proprio compagno/a di vita.

nel territorio piemontese, nello specifico Canavese si narra che in antichità le nonne cospargessero le pagnotte di semi di cumino per poi donarle alle nipoti per far sì che gli amati non le abbandonassero.
La ritroviamo anche in una fonte del profeta Isaia che spiega quanto fosse caro il cumino agli ebrei che ne spargevano i semi su varie pietanze.
Come la maggior parte delle spezie il cumino può essere usato per creare alcuni cosmetici per la cura del corpo e il relax della mente.

I semi sono un’ottima fonte di ferro oltre ad essere antispasmodici, antisettici, digestivi e molto utili per combattere i fastidiosi problemi di meteorismo e alitosi.

L’olio essenziale di cumino in particolare ha la caratteristica di riattivare e stimolare la circolazione sanguigna, rientra nella preparazione di molte creme anti-età per il viso e per godere di bagni atti a rilassare il corpo e la pelle.

è un utile alleato inoltre contro i problemi di tosse e per contrastare le infezioni della gola
Ha proprietà Antiossidanti che contrastano l’azione dannosa dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare e i processi infiammatori.
rafforza le difese immunitarie
É Digestivo grazie alle sue proprietà carminative
Depurativo aiuta a disintossicare il corpo
Calmante e sedativo grazie ai principi del suo olio essenziale
Coleretico l’ uso giornaliero aiuta a diminuire il colesterolo e i trigliceridi
Dimagrante perché aumenta il calore del corpo favorendo il consumo di grassi e calorie
Il cumino ormai è reperibile anche nei supermercati.
Ricco in fibre, calcio, ferro, fosforo e potassio.
In riferimento ad alcuni studi effettuati dai ricercatori di tutto il mondo si riscontra che il cumino abbia anche proprietà anti tumorali nei confronti di patologie oncologiche. L’effetto sembra essere dovuto principalmente ad un componente, il timochinone, un potente antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi.questo effetto sembra essere più potente nei semi di cumino nero della specie Nigella Sativa.

Spezia molto conosciuta quindi in ambito culinario, in Asia è la base del Curry fin dal passato, si utilizza in forma di seme o polvere. Il cumino, spezia originaria delle rive del Nilo e utilizzata in tutto il bacino del Mediterraneo, viene sovente confusa con il Carvi, pianta della stessa famiglia (cioè delle Ombrellifere) chiamata anche “cumino tedesco” poiché ampiamente usata in Germania e nel Nord Europa.
Ma tornando alla nostra protagonista In India si riconosce al cumino un’ eccellente proprietà rinfrescante e dissetante ragion per cui viene preparata una bevanda deliziosa a base di yogurt la cui ricetta la troverete dettagliata nel ns sito insieme a tutte le altre e i rimedi curativi.
Nella cucina italiana dei giorni d’oggi purtroppo è una spezia poco conosciuta e di conseguenza scarsamente utilizzata, al contrario di quanto avveniva all’epoca dell’Antica Roma, mentre nel resto d’Europa il settore caseario la reputa tra le spezie preferite per l’aromatizzazione di formaggi specialmente in Olanda e in Francia.

il suo gusto viene accentuato dalla frittura e dalla tostatura dei semini, che spesso vengono usati interi e fritti insieme alla cipolla, olio o burro. Oltre all’abbinamento con i legumi ed i formaggi, trova largo impiego nei piatti della cucina di mare, per insaporire le grigliate, specie quelle di pesce azzurro.

Schiacciato nel mortaio, insieme ad aglio, coriandolo fresco o prezzemolo, paprica, succo di limone si trasforma in una prelibata salsa nella quale vengono marinati i filetti di pesce prima della cottura al forno o alla brace. Mescolato insieme ad altre spezie e all’aglio insaporisce gli spiedini di carni arrostite tipiche di alcune zone della Cina, là si trova anche nei shish kebab medio-orientali e seek kabab dell’India del nord. In Marocco si usa spennellare le carni di montone, oppure per insaporire zuppe, uova, insalate e molto altro. in Egitto rappresenta insieme al coriandolo, la spezia più importante per le salse di sesamo e le polpettine di falafel.
In Messico la polvere é un ingrediente fondamentale del guacamole e del chili. Della pianta si possono utilizzarne anche le foglie ma in rarissime occasioni se ne trovano ricette, per lo più si mischiano alle insalate ma in quantità limitata.

Trova impiego nell’industria cosmetica come aromatizzante di dentifrici e collutori, è un ottimo stimolante per la cute e lo si reperisce dentro olii essenziali e unguenti per massaggi. 
Il cumino non ha particolari controindicazioni, come sempre attenzione a non essere assunto da chi ne è allergico per via dei suoi componenti o da chi soffre di malattie legate al fegato.

Controindicato se si assumono terapie ormonali o farmaci fotosensibilizzanti. Sconsigliato l’uso in gravidanza. 
Oggi anticipiamo qualche rimedio:
Ricette:
Essendo versatile questa spezia viene utilizzata anche per combattere mal di testa leggeri, basterà diluire In 200 ml di acqua fredda 8 gocce di olio essenziale di cumino.

Immergere una pezzuola e procedere con impacchi sulla fronte, approfittatene per stendervi e rilassarvi cambiando la pezzuola di tanto in tanto. 
per un bagno all’insegna del totale relax:

Aggiungere all’acqua calda della vasca un pugno di semi di cumino leggermente pestati e chiusi in un sacchettino di tela.

Lasciare in infusione per almeno 10 minuti e poi immergersi.

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